Ora puoi lasciare, o Signore,
che il tuo servo vada in pace,
secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele
(Lc 2,29-32)
Ora che gli occhi dell’anziano Simeone hanno visto la “salvezza”, non ha più nulla da chiedere a Dio e nulla ha ancora da sperare dalla vita, ora è pronto per andare nella pace eterna. Egli ha compreso che è sorta la luce attesa da tutte le genti, il messia è venuto. Vede col cuore che i suoi lunghi anni di attesa trovano un inatteso approdo. Ora è sazio, sorride, può lasciare questa terra. L’attesa si è compiuta: quel bambino è il compimento delle promesse di Dio. In quel bambino è possibile un vero e autentico legame tra Dio e l’uomo incarnato da una persona viva, Dio e uomo nello stesso tempo. In quel bambino è possibile una fraternità nuova, che non riguarda solo Israele, ma si estende su tutti i popoli.